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Tritoni & Salamandre
i tritoni visti "dal vivo"
Cynops orientalis in acquario - Foto di Massimo Macciò
A marzo del 2006 ho infranto purtroppo una delle regole fondamentali di ogni buon acquariofilo: MAI entrare in un negozio di pesci con familiari al seguito, specie se in casa si ha una vasca semivuota (unici abitanti 4 Pangio kuhlii) da riempire... è successo così che le mie due bambine si fermassero estasiate davanti ad una vasca piena di non so che caracidi, dove nuotava solitario ed evidentemente spaesato un piccolo tritoncino... "mammaaaaaa! guarda che bello!" "maaammaaaaaaaa! me lo compri?" e così via...
E purtroppo, dopo aver cercato stoicamente di ignorare le loro pressanti richieste, ho commesso il secondo tragico errore che ogni buon acquariofilo dovrebbe evitare come la peste: FIDARSI di un negoziante che non si conosce... Per mettere a tacere le due best... ehmm, le due pargolette, ho chiesto al negoziante informazioni sul tritone, sperando in cuor mio di trovare qualche appiglio per non prenderlo, dato che non ero per nulla convinta che un tritone potesse vivere in un acquario come un qualsiasi pesce... cosa che invece al negoziante sembrava la più normale del mondo: mi dice che il tritone in questione è un Pleurodeles, che rimane piccolo, che la mia vasca 60x30x30 per lui è una reggia, che vive benissimo con i pesci, che è pacifico, e che d'altronde con 4 pangio la vasca è come se fosse vuota, che vive tranquillamente in acqua e basta una qualche piattaforma di plastica o sughero galleggiante nel caso volesse prendere "una boccata d'aria", che vive bene anche da solo ma la settimana prossima gliene arrivano degli altri...
Sempre sottoposta al pressing delle due assatanate, decido di fidarmi e di prendere il tritone, e insieme a lui un Betta splendens, che guardacaso piace tantissimo a mio marito, e che a detta del negoziante convive benissimo con il tritone.
Errore seguito a ruota da mio fratello, che, entrato nel negozio per vedere se erano arrivati degli altri Pleurodeles, dietro voglia sua e consiglio del negoziante, ne è uscito con una coppia di Cynops orientalis per la sua (affollata) vasca di comunità...
Cynops orientalis
Foto di Massimo Macciò
Inutile dire che, mentre io non mi ero ancora accorta di eventuali problemi, avendolo messo in compagnia solo dei 4 pangio, lui i problemi ha incominciato a vederli subito: impauritissimi, stazionavano sempre all'asciutto, sopra il filtro, senza mangiare nulla... incominciando così entrambi ad informarci, abbiamo scoperto che i tritoni, molto diversamente da quanto ci aveva detto il negoziante, non vanno mai allevati con altri pesci, non tanto per ragioni "alimentari" (potrebbero mangiare piccoli pesci), in quanto i tritoni, goffi e lenti, molto difficilmente riuscirebbero ad acchiappare un pesce sano, quanto per competizione alimentare: i chironomus, alimento preferito dai tritoni, è graditissimo anche dagli altri pesci, che ne farebbero piazza pulita molto prima che i tritoni riescano a capire dov'è il cibo.
Inoltre, cosa ben più grave, i tritoni, sia Pleurodeles che Cynops, sono anfibi d'acqua fredda: non tollerano il caldo, se non per brevi periodi di tempo, per cui un acquario con pesci tropicali, e quindi riscaldato, non fa proprio per loro...
Necessaria poi una zona ascutta di cospicue dimensioni, specie per i Cynops, che preferisono l'asciutto più dei Pleurodeles.
Insomma, l'idea che i tritoni siano adatti ad acquari di pesci di comunità è quanto di più lontano dalla realtà ci possa essere. Preso dallo sconforto, mio fratello ha trasferito i due Cynops nell'acquarietto piccolo, una dozzina di litri d'acqua, mettendo una grossa radice che restasse metà dentro e metà fuori dall'acqua, e tenendoli finalmente da soli, dopo poco tempo si sono ambientati ed hanno incominciato a rimanere sempre più a lungo in acqua (mentre nella fase iniziale non scendevano quasi mai) fino a non uscirne quasi mai, e a mangiare sia chironomus congelato che liofilizzato.
Il timore di Massimo era comunque la temperatura, avvicinandosi l'estate, visto che la stanza dove tiene l'acquarietto è molto calda, e la piccolezza della vasca, oltrettutto con il livello dell'acqua abbassato, così ha deciso di darmeli a me, da tenere insieme al Pleurodeles, visto che la vasca è più grande e più fresca... così io gli ho dato in cambio i Pangio, per la vasca di comunità, e mi è rimasto come "intruso" solo il betta, perchè mio fratello ne ha già uno e non ho potuto sbolognarglielo... I due Cynops però gli hanno lasciato un bel ricordino nella vaschetta :-)
Ad oggi (30 luglio 2006) la situazione tritoni è la seguente: mio fratello ha nella vaschetta da 12 litri due piccoli Cynops orientalis ancora da metamorfosare (hanno ancora le branchie) mentre io nella vasca piccola (60x30x30 cm) ho 5 Pleurodeles poiretii, il primo scelto dalle mie bimbe, a cui se ne sono aggiunti altri 4, dopo la morte dei due Cynops di Massimo (non so se per il caldo, per la sabbia o per la concorrenza alimentare con il Pleuro, più grande e un tantinello "focoso" al momento dei pasti).


Purtroppo mi hanno regalato anche 1 pleurodeles, che e' stato attaccato ed ora ha 1 zampa completamente maciullata; il negoziante m'ha detto che si stacchera' da sola e che e' normale che si azzuffino... e' 1 vergogna la superficialita' con cui vendono dei poveri animali!
sono un'amante di pleurodeles ma purtoppo ne ho solo 1 xk in giro nella mia citta' nn se ne vede l ombra ci sono soltanto di una specie bruttine cn il ventre macchiattato d rosso ma nn mi piace il loro viso sembrano cattivi e nn mi va d metterli insieme al mio che e' dolcissimo anche se un po' sovrappeso! ma e' cosi' xk s rifiuta di nuotare sta solo sul suo sugherino e nn capisco xk wuando va in acqua sembra quasi che affoghi!!!! odia l acqua?
boooo un po' strano ma tanto dolce ne vorrei tanto un altro uffa
Io però per un bambino consiglierei una vasca da 80/100 litri con una coppia di pelvicachromis pulcher... sono robusti e si riproducono facilmente, basta una mezza noce di cocco... e danno lo spettacolo impagabile delle cure parentali dei genitori, che i bambini apprezzano molto di più della "famelicità" dei genitori guppy che invece non esitano a cibarsi della prole...
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