Le cascate di Tada, India - Foto di Sriram, Ravi, Beta (Indian Aquarium Hobbyist)
Gli ambienti naturali delle creature acquatiche
Le cascate di Tada, India - Foto di Sriram, Ravi, Beta (Indian Aquarium Hobbyist)
Questa parte del sito è dedicata ad una serie di articoli relativi alle esplorazioni degli ambienti naturali dove vivono i pesci; si tratta di articoli tradotti dall'inglese e trovati sul web, in particolare su Aquarticles.
Conoscere e studiare l'ambiente naturale di provenienza di una specie è molto importante, perchè aiuta a capire quello di cui ha bisogno per poter essere allevata in acquario.
E' dall'osservazione dell'ambiente naturale che si può sapere non solo in che caratteristiche di acqua preferisce vivere, se tenera, dura, acida, salmastra, marina, ma anche se preferisce ambienti molto piantumati o rocciosi, molti nascondigli o acque aperte, acque tranquille o piena corrente, se vive in gruppo o solitaria, cosa mangia... insomma si può avere tutta una serie di informazioni utilissime per sapere se la nostra vasca può andar bene, o per ricreare appositamente in acquario un ambiente per lei ideale.
Io non sono comunque pro acquari-biotopo ad ogni costo: secondo me è molto importante studiare l'ambiente in cui vivono i pesci in natura per conoscere meglio le loro esigenze e dare loro l'ambiente ottimale in acquario; ma non c'è proprio nulla di male a tenere nello stesso acquario specie ad esempio asiatiche con specie americane, se entrambe trovano soddisfatte le loro esigenze e sono compatibili tra di loro, sia a livello fisico che comportamentale (ad esempio, neon e rasbore pur proveniendo da continenti diversi hanno simili esigenze fisiche e caratteriali, mentre ciclidi sudamericani e ciclidi africani hanno esigenze fisiche diverse, ma soprattutto hanno comportamenti e linguaggi diversi tra loro...). Al contrario, spesso pesci che condividono gli stessi biotopi in natura non sono compatibili tra loro in acquario, perchè ad esempio sono preda e predatore (vedasi i piccoli caracidi messi a far compagnia agli scalari, perchè dello stesso biotopo, e che vengono riconosciuti proprio per questo come cibo da questi ultimi, e inesorabilmente divorati...)
Acque chiare, acque bianche, acque nere
Studiando l'immenso bacino idrografico del Rio delle Amazzoni, sono stati distinti, in base a differenze fisiche e chimiche, tre diversi tipi di acque, chiare, bianche e nere. Naturalmente esistono molte acque intemedie, o acque che non si possono classificare in nessuna delle tre categgorie, ma in genere tale distinzione è applicata non solo al Rio delle Amazzoni ma anche a tutto gli altri fiumi mondiali, per dare un minimo di riferimento a quali sono le acque di cui si sta parlando.
Torrente d'acqua chiara
Foto di Sriram, Ravi, Beta
I fiumid'acqua chiara sono poveri di sedimenti, l'acqua è limpida e trasparente, dal colore verde oliva o verde-giallastro, con una notevole visibilità in profondità. Spesso lungo le rive vi sono estese spiagge di sabbia bianca.
Il ph è acido, tra 4,6 e 6,6; gh e kh molto bassi. La conduttività è inferiore ai 30 mS.
I fiumi d'acqua chiara in genere denotano una buona presenza di piante acquatiche, in quanto l'acidità contenuta e la limpidezza dell'acqua permettono a molte piante di adattarsi all'almbiente. Fattore limitante è però l'estrema povertà di sostanze minerali disciolte, e quindi di sostanze nutritive.
Fiume d'acqua bianca, Borneo
Mongabay.com
I fiumi d'acqua bianca sono caratterizzati da un'elevata torbidità e da un colore argilla, causati dalla grande quantità di sostanze inorganiche in sospensione, che si depositano lungo le rive e rendono il terreno molto fertile.
La visibilità è ridotta talvolta a pochi centimetri, in linea di massima per i valori si possono indicare pH tra 6,6 e 7,2; gh e kh molto bassi, la conduttività può arrivare a 100 mS per l'abbondanza di sostanze minerali disciolte.
I fiumi d'acqua bianca, caratterizzata da pH neutro o poco acido e dall'abbondanza di sostanze nutritive, potrebbero essere più adatti alle piante acquatiche, se non fosse che ll forte intorbidimento e la conseguente scarsa penetrazione luminosa ne impediscono comunque la crescita. Tali fiumi sono caratterizzati dunque dalla quasi totale assenza di painte acquatiche, ma dall in genere abbondante presenza di piante galleggianti.
Ruscello d'acqua nera. L'acqua è scura ma limpida - Foto di Benny Ng
I fiumi d'acqua nera sono caratterizzati da acqua limpida e trasparente, ma di colore marrone scuro, tipo un the bello forte. La tipica colorazione è dovuta agli acidi umici derivati dalla decomposizione di materiale vegetale, a causa delle regolari inondazioni delle foreste circostanti.
L'acqua nera è particolarmente acida e povera di sostanze minerali disciolte. Il ph è decisamente acido, inferiore a 5,5 e può addirittura arrivare a 3,5; gh e kh non misurabili. La conduttività è molto bassa e spesso inferiore a 10 mS.
L'ambiente è molto sfavorevole alla crescita delle piante acquatiche, non solo per il colore dell'acqua che oscura la luce del sole, ma anche per la stessa grande acidità dell'acqua e per la povertà dei minerali disciolti, per cui i fiumi d'acqua nera sono caratterizzati dall'estrema scarsità di piante acquatiche, compensata però dalla lussureggiante vegetazione lungo le rive, che si sporge anche sopra il fiume.