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Le Pagine Di Mister Fish


Come valutare un Acquariofilo

Pesce Rosso

Ciao a tutti, mi chiamo Carassius auratus auratus, ma voi potete chiamarmi semplicemente Mister Fish, perché sono qui a rappresentare tutti i pesci maltrattati negli acquari degli acquariofili di tutto il mondo. Ed io sono uno dei pesci trattati più male in assoluto: nessuno si sognerebbe di tenere in una boccia di vetro un Piranha, un Astronotus, ma nemmeno un neon, che raggiunge al massimo 4 cm di lunghezza... E invece la maggior parte delle persone pensa che una boccia o un acquaretto da pochi litri sia l'ambiente ideale per me, che arrivo a superare i 30 cm di lunghezza... Su Fishbase è documentato che le dimensioni massime raggiunte da un esemplare della mia specie sono 59 cm di lunghezza, per 3 kg di peso!!! Ragazzi, ce lo vedete un bestione così in una boccia????

Anch'io, anni fa, quando ero ancora un piccolo giovincello, ho conosciuto lo stress e le malattie degli ambienti piccoli e del sovraffollamento, fino a che sono stato vinto al Luna Park da un bambino, il cui padre per mia fortuna aveva un piccolo ma splendido laghetto, dove ho incontrato altri amici pinnuti come me, con i quali tutt'ora vivo.

E così, nella tranquillità e nella pace del mio nuovo ambiente, ho cominciato a pensare, all'acquariofilia, ai suoi sostenitori, alle differenze di "pensiero"nel gestire un acquario, a chi invece considera gli acquari come gabbie innaturali...

Ho pensato molto a due frasi dette, una da un non acquariofilo che disprezza quest’hobby e la seconda detta da un acquariofilo che idealizza quest’hobby (senza ricordarsi che invece tanti acquariofili non è che sian tanto bravi).

Il primo dice: "Non bisogna prelevare alcunché in natura per metterlo in un acquario, al massimo pesci provenienti  da allevamenti. E comunque non è una bella cosa neanche  in quel  caso. Per il resto, chiunque toglie pesci, rocce ecc. da fiumi, mari, laghi, li ruba alle generazioni future!"

Invece l’acquariofilo dice: "L’acquariofilia contribuisce alla conservazione delle specie anche e specialmente di quelle in estinzione (animali e vegetali). E contribuisce all’istruzione delle nuove generazioni sul rispetto della natura."

Ovviamente tutte le azioni intraprese dall'acquariofilo cercano di sfatare il concetto espresso dal non acquariofilo. Cioè non gli va proprio di fare delle cose che gli diano ragione, come d’altro canto gli va di fare tutto il possibile per fare quelle cose che confermino il suo concetto e che smentiscano, svergognandolo clamorosamente, il non acquariofilo.

Per esempio, se l'acquariofilo acquista dei pesci prelevati in natura, ma poi li fa riprodurre, e la loro progenie continua a vivere (bene) generazione dopo generazione, dà ragione al suo motto. E smentisce il non acquariofilo che deve stare zitto.
Ma se poi ad un certo punto decide che si è stufato di quei pesci, smonta tutto (specialmente se per motivi non di causa di forza maggiore), i legni e le rocce li butta in discarica, i pesci li dà ad un negoziante o a qualcuno che non si preoccupa certo di portarli avanti per più di quel che camperanno dentro ad un acquario qualunque (e non sarà in grado di farli riprodurre), purtroppo in quel caso dà ragione al non acquariofilo (difficile trovare un acquariofilo esperto che non l’abbia mai fatto).

Un acquario non dovrebbe mai essere a scadenza. Tutto dipende dalla fine che fanno, o meglio dal futuro che avranno, le cose “vive” che stanno dentro all’acquario che viene rifatto, o sostituito, o smantellato.

Se si prende un animale domestico come un gatto , un cane o altro, tranne rare eccezioni si pensa da subito che debba stare con noi per tutta la vita.

Al collegamento seguente troverete una
TABELLA
con età e dimensioni massime di alcune specie di pesci molto diffuse.

Ma chi acquista dei pesci per la stragrande maggioranza non sa nemmeno per quanto possano vivere, pensano alla loro vita in termini di mesi, il tempo di farli riprodurre, gustarsi lo spettacolo della crescita dei piccoli, per poi sbarazzarsene e passare ad un'altra specie. Chi si affeziona ad un pesce? Chi sa che alcune specie, tra cui quella cui io stesso appartengo, possono vivere per 20, 30, 40 anni, molto più a lungo di un cane o di un gatto?

Alcuni acquariofili si vantano di aver allevato e riprodotto molte specie, per confermare il fatto che sonno degli esperti.
Ma viene da chiedersi: “che fine avranno fatto tutti quei pesci?”

Quindi per capire se si è o no dei bravi acquariofili si può scandagliare la propria carriera con la seguente tabella (che ci si può divertire ad ampliare quanto e come si vuole)

Pesce Rosso

Partendo da punteggio 0 all’inizio della carriera:

  1. Ogni pesce che muore: -10 punti.
  2. Ogni pesce che nasce: +10 punti
  3. Ogni pianta che prolifica: +10 punti
  4. Ogni pianta che muore: -10 punti
  5. Ogni specie animale o vegetale che si estingue nel nostro acquario: -10.000 punti (comprese le lumachine, planorbis, melanoides ecc.)
  6. Ogni rifacimento di acquario che non preveda ed assicuri la messa in sicurezza delle forme di vita in esso contenute:  -100.000 punti
  7. Ogni spostamento da un acquario ad un altro di forme di vita che ci si accorge non essere adatte al nostro acquario rappresenta un errore di valutazione iniziale:  -100 punti
  8. Ogni acquario ben congegnato (che quindi rappresenti un modello) che vada avanti per un anno senza modificazioni nel numero di specie viventi (non di individui) e senza problemi particolari: +1.000 punti
  9. Ogni volta che si aiuta un acquariofilo a realizzare un acquario sulla base del modello (collaudato) del nostro acquario, fornendogli anche pesci e piante provenienti e nati nel nostro acquario perché se ne prenda cura come abbiamo fatto noi rappresenta una “super riproduzione”: + 100.000 punti.
    (a scanso di equivoci, in questo caso il nostro acquario c’è ancora! Non è che abbiamo traslocato tutte le forme di vita del nostro acquario in quello di un altro)
  10. Se l’acquariofilo di cui sopra, al quale abbiamo dato la possibilità di portare avanti quelle forme di vita creando una nuova colonia, ad un certo punto, per un motivo o per l’altro, si libera di tutto non potendo più portarla avanti oppure le fa estinguere per qualche errore, rappresenta un fallimento anche per noi: -100.000 punti.
  11. L'esperienza, la conoscenza, le informazioni, i libri letti, gli articoli studiati, sono un'arma a doppio taglio: fattore di merito (+100 punti) se la specie in questione prospera nel nostro acquario, mentre sono un fattore di demerito centuplicato (-10.000 punti) se nonostanze le nostre conoscenze la specie muore per nostri errori e manchevolezze.
  12. Ogni volta che si acquista una specie, animale o vegetale, senza chiedere il nome del pesce o della lumaca o del gambero ecc. che si desidera acquistare dando per scontato di saperlo senza esserne tuttavia un esperto, o ritenendo che non sia importante: -100.000 punti.
  13. Ogni volta che si acquista una specie, animale o vegetale, senza essersi informati esaurientemente sulle sue esigenze vitali o senza aver ponderato bene la loro convivenza con le forme di vita già presenti: -10.000 punti.
  14. Ogni volta che si va in ferie (10 gg - 1 mese) e si tira giù il generale della luce e si lascia l'acquario in balia di se stesso: -3 milioni di punti + nota di grande biasimo.
  15. Per ogni persona che legge un articolo scritto da noi, che riporta delle cose sbagliate (oppure giuste ma spiegate male e quindi fuorvianti) che confondono le idee, specie se su concetti di base. E ne resta confuso. Può indurre altri a commettere errori sull’allevamento: –10.000 punti
  16. ...

Bisogna ricordarsi che è importante fare anche i conteggi parziali, per ogni acquario che si possiede, e il punteggio dell’ultimo anno per capire come si va. Senza dimenticarsi del totale.

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